新俳句
新俳句とは
GLI HAIKU DI DANTE MAFFIA
Soltanto un invasato, un pazzo sfrenato poteva vincere la scommessa di scrivere migliaia e migliaia di haiku non ripetendosi, non ricalcando la tradizione, assommandola in sé e rinverdendola fino a darle nuova veste, nuova esistenza e dare agli haiku maggiore respiro non chiudendoli nel loro guscio, ma facendoli diventare note di pentagrammi che raccontano, con stilettate liriche sempre accese e vibrate, con una passione che ha qualcosa di magico, con trame variopinte che danno l'idea d'essere arcobaleni di parole, musiche di angeli in festa. Tutto ciò dopo avere studiato a fondo Platone, Seneca, Montaigne, i discorsi di Budda, il Corano e la Bibbia.
Lo affermo perché sono testimone oculare delle sue esagerazioni, del suo strafare, delle sue scorpacciate di libri letti con passione febbrile, con partecipazione totale. Sono il custode del suo archivio, l'amico a cui lui fa le confidenze più intime e a cui racconta le speranze che lo spingono a studiare e a scrivere di colntinuo.
Ho tra le mani le prime esperienze poetiche di Dante Maffia, un piccolo volume pubblicato quando aveva quattordici anni, "I canti dello Jonio", cioè del suo mare, e un altro, "E' più bella la notte", pubblicato nel 1964, quando aveva diciotto anni. All'epoca Maffia non sapeva assolutamente che cosa fosse un haiku, viveva in un paese sperduto della Calabria, la regione più povera dell'Italia dove non esistevano biblioteche, ma, per dare qualche esempio, scriveva, per descrivere l'"Alba sul mare": "L'acqua / alimenta il fuoco / degli scogli". O per parlare delle "nuvole": "Arazzi rosati / con frangia / di sole morente".
Qualche altro esempio; "Illusione": "C'è / qualche vela bianca / sul mare". Oppure "Sole": "Oscurità profonda / nel cielo chiaro / che abbaglia la terra". O ancora: "Il tuo amore": "Il mare scintilla / a un raggio di luna: / è piena la notte".
Quasi tutto il libro del 1964, cioè di circa sessanta anni fa, è costellato da queste perle che senza mezzi termini fanno pensare alla tradizione giapponese. Naturalmente Dante Maffia ne era all'oscuro, ma dentro di sé sentiva scorrere la leggerezza espressiva, quel modo tutto giapponese che gli dettata la grazia delle immagini. Sono i misteri della creazione poetica che nessuno saprà o potrà mai spiegare.
Questo per dire che ovviamente quando il poeta ha incontrato gli haiku è come se si fosse trovato a casa sua, se n'è appropriato e ne ha vissuto la tessitura fresca e immediata, che era però distillazione della sua anima. Ha assorbito anche quelle esperienze e a un certo punto, come vediamo, ha aperto gli abissi del suo cuore e della sua intelligenza e ha scritto circa sedicimila haiku, portando anche una grossa novità: l'haiku che non vive più nel suo piccolo recinto, ma diventa capitolo di racconti, di momenti che non si possono esaurire in soli diciassette sillabe. Ed ecco quindi il dilagare, ma sempre attinente e mai divagante, di una ispirazione che sembra avere stimmate divine, tanto è viva, lieve, accesa e coinvolgente.
Gli haiku di Maffia, tradotti interamente da Mariko Sumikura, affrontano i più disparati problemi della vita e non trascurano niente dei mille e mille risvolti che affollano la quotidianità: il sogno, il viaggio in terre sconosciute, le inquietudini d'amore, le problematiche metafisiche, spirituali, teologiche, sociali, i libri letti, gli autori amati, le suggestioni ricevute dalle città visitate, le problematiche culturali del passato e del presente e il rapporto dell'uomo con la natura, con il divino, con i fenomeni d'ogni tipo. Si può dire che non c'è argomento che non sia affrontato o almeno sfiorato e puntualmente ci rendiamo conto che Maffia entra nella polpa viva delle situazioni con la valanga del suo lirismo, con la saggezza della sua smisurata cultura, con il fuoco del suo entusiasmo, e coglie a volo perfino il pulviscolo di ciò che vede e sente, le sfumature, gli accenni, le scie di mondi che corrono in fretta e offrono la loro parte di vita e di mistero, oltre che il disfacimento e la deriva, come ripete spesso, della società troppo tesa al superfluo e poco alla sostanza.
Vorrei sottolineare che è proprio questa caccia al mistero che rende gli haiku di Maffia rari e direi unici; c'è quasi un corpo a corpo con la Parola per farle declinare le essenze della realtà, per farle depositare non solo la parvenza, ma ciò che sta nascosto nel gioco affannoso e incessante del viaggio. Arriva perfino a sfidare la parola e a farsi egli stesso haiku, cioè sintesi di un processo che non trova soluzioni e che comunque non si arrende alla ricerca, con passo cadenzato da guerriero antico.
Infatti è come se le suites fossero tanti viaggi, tante immersioni, e anche tante tentazioni che il poeta accetta per sondare, per andare oltre il visibile, per appropriarsi del diritto di poter continuare a scandagliare là dove si alzano i muri e non è solitamente permesso di arrivare. Direi che il poeta ha questo compito culturale e spirituale affinché ci faccia credere alla resurrezione delle anime.
Così tutti gli haiku di Dante Maffia diventano Universo che corre in fretta che è però obbligato a cedere una parte della sua ricchezza. Da qui le scintillanti metafore, le immagini che, con metamorfosi direi rumorose, diventano simboli metafisici e viceversa, e si pongono a misura di etica e di estetica.
La semplicità di Maffia scoperchia le canonizzazioni e ne fa colloquio diretto con il lettore, il quale non ha da arzigogolare o da grattarsi la testa per vivere le atmosfere e le intuizioni del poeta. Tutto è a portata di mano, tutto è comprensibile, senza sottintesi o ermetismi d'accatto.
Io non conosco la storia dell'haiku, sono un lettore che non si preoccupa di ciò che è avvenuto prima, e forse per questo ho potuto godere la fiamma ardente e variegata di un mondo che via via si è moltiplicato divenendo tanti mondi, tante possibilità di conoscenza. Entrare negli haiku di Maffia è come immergersi nella parte della realtà dove sono le radici a muovere le sfere dell'Universo. La realtà guardata nel suo farsi e non nella dissolvenza, nelle perdite.
C'è una parola che Maffia ama particolarmente ed è "lievito". Ebbene, in ognuno di queste migliaia di haiku egli ha sparso tanto lievito dando a ogni parola la possibilità di diventare carne viva, mai assioma inderogabile e massicciamente posto a barriera, mai punto fermo. La parola non un monolitico, un oggetto morto, ma una continua possibilità, una strada aperta all'infinito.
Ho fatto una prova per rendermi conto se la mia interpretazione fosse o meno un abbaglio. Ho letto e riletto gli haiku in momenti diversi della giornata, con libertà assoluta, e ho notato che alcuni haiku mi davano altro di quel che mi avevano dato nella precedente lettura. A volte addirittura sembrava che diventassero azioni o conversazioni, gesti, realizzazioni di sogni. Ho pensato, sono io che nei diversi stati d'animo percepisco cose diverse, oppure gli haiku sono cellule vive che non ripetono ciecamente la stessa cosa, ma sanno adeguarsi, come mi era parso di sentire soltanto leggendo Dante Alighieri?
Certo, il mio entusiasmo mi fa vedere molte cose che al lettore comune possono sfuggire, ma a nessuno può sfuggire la destrezza e la grazia che ogni verso esprime, la densità d'un dettato poetico che raggiunge vette estreme, a volte sintesi che solo i grandi possono trovare sul loro cammino. Una perizia mai diventata tecnicismo, ma accorta veglia per non rendere le espressioni appena scrittura letteraria priva di proficua armonia.
Questi haiku hanno il crisma della passione che nasce dalla fede nel divino, nella poesia e nell'amore. Dunque non sono mai esercizi letterari, ma momenti di vita vera che hanno ricevuto il battesimo e quindi possono aspirare a una santità priva però di bigottismo e di preghiere confezionate. Qualche volta anzi sono essi stessi preghiere, oppure raggi di sole, spicchi di luna, sorrisi del Budda, ballo di farfalle. Profumo dei giardini di Kyoto, Perché Kyoto fa da padrone nella produzione di Maffia e dimostra un amore che ha coordinate celesti e diventa esso stesso profumo.
Mi sono affidato a delle immagini perché in alcuni momenti non si trovano le parole per definire un lavoro così intenso, così vasto e così perfetto. Ma vi rendete conto, Sedicimila haiku, cioè Quarantottomila versi, in pratica il percorso tra Roma e Kyoto! Un lavoro che non può passare inosservato, uno sforzo enorme, anche se Maffia l'ha fatto con disinvoltura.
Quel che conta però non è soltanto la quantità, ma è soprattutto la qualità. Ogni haiku è cesellato dall'incanto; si ha l'impressione che il poeta colga immagini e parole mentre volano. C'è un movimento, un ritmo che muove i versi e li rende trasparenti, accesi da un liquore inebriante che è quello della passione per la Verità. Maffia non bara mai, aspetta che dentro si muovano le sfere delle emozioni e soltanto allora scrive e coagula l'inquietudine, l'ansia che lo costringe a spiare nella corsa del tempo, che gli permette di coabitare con le nuvole o, se volete, con le aquile.
Tutta la poesia di Dante Maffia è ricca di suggestioni che sono sintesi estreme di lunghi viaggi fatti attraverso la vita, attraverso le letture, attraverso le sfide fatte al Tempo sempre più ingordo e prepotente, ma questi viaggi degli haiku hanno scatti di luce, improvvise accensioni che scardinano i luoghi comuni e rifanno l'assetto di molte forme. Sono viaggi che non si servono soltanto dello sguardo, ma ordinano le sequenze del divenire senza preoccuparsi della matematica, ma seguendo l'umore dei fiumi in piena, della luna nelle notti di tempesta.
Infatti, come Maffia dice, è al tempo che bisogna rubare le scintille, le penne delle sue ali. Operazione difficilissima, ma se riesce allora ecco che le parole acquistano un sapore d'eternità, illuminano anche le retrovie dell'anima. E scavano, recuperano dagli abissi del tempo le scorie dei grandi amori, i progetti dei venti, le avidità del sole e della neve che spesso diventano nemici dell'uomo.
Non faccio degli esempi perché sicuramente molti haiku saranno letti sia in italiano e sia in giapponese, quindi potrete tutti rendervi conto di un'altra qualità eccellente: la musica. Ogni verso è centellinato e pesato, fatto tintinnare per coniugarsi al successivo, in modo che nasca la sinfonia, la bellezza del movimento.
Evidente che le sinfonie non possano essere mai approssimative, le stonature verrebbero subito a galla e si sciuperebbe il momento magico. Ecco perché tutto è dosato, per dirla con gli antichi greci, tutto è misura, cioè equilibrio espressivo, anche quando, anzi soprattutto quando, la ressa del sentire si amplifica e chiede ascolto.
Un'altra annotazione soltanto. Maffia non è rimasto legato all'haiku tradizionale in maniera pedissequa sia per quanto riguarda il metro e sia per quanto riguarda le tematiche. Sarebbe stata imitazione, anche se amplificata e riportata al presente. Ha voluto rivoluzionare, rinnovare e dare nuova veste e nuove valenze alle diciassette sillabe.
Addirittura ci sono molti affondi nel sociale, e ci sono momenti di indignazione per ciò che accade nel quotidiano, tanto da far pensare che siamo al cospetto di poesia, come veniva chiamata un tempo, civile, cioè poesia che va a toccare i valori della convivenza e propone innovazioni, o critica la gestione dei politici. Azione poetica pericolosa, perché se fatta senza il famoso lievito diventa cronaca, cioè nemica della poesia.
Una raccomandazione: non tuffarsi in questo oceano di haiku seguendo passo dopo passo le pagine, Leggere a caso, passeggiarci dentro, viverci. Solo in questa maniera se ne potrà godere la bellezza, la profondità, ed essere spinti da stimoli che ci renderanno diversi, migliori. La poesia se serve a qualcosa lo fa innanzi tutto rinnovandoci le fibre dell'anima, cioè rendendoci sensibili a metterci in gioco per percepire le voci dell'albero, del vento, di un passerotto, di una cicala, di un fiore.
A Maffia piace sempre ripetere un aneddoto. Racconta che quando fece amicizia con Mario Luzi, il grande poeta fiorentino, un giorno gli chiese: "Mario, ma quando un libro è veramente importante e non solo una passeggiata tra parole e fatterelli?".
E Luzi, serafico, ma dopo aver meditato a lungo: "Quando, dopo averlo letto, chiudi gli occhi per un po' e poi riaprili. Nel momento in cui li riapri se la realtà che ti circonda è mutata notevolmente, allora il libro è importante".
Ebbene, fate questa prova con gli haiku di Dante Maffia. La realtà, quando aprirete gli occhi sarà diversa, sarà vera e nuda. La sua poesia fa di questi miracoli. Lui davvero, come diceva Rainer Maria Rilke, è "Un'ape dell'invisibile". E le api, è risaputo, sono necessarie alla nostra sopravvivenza, oltre che darci la dolcezza del loro miele.
Viene spontaneo domandarmi, visto che già da ragazzino scriveva poesie come se fossero haiku e vista la valanga di haiku scritta se egli non abbia antenati giapponesi, anche perché, a guardarlo bene, quando medita ha l'atteggiamento di Musashi Miyamoto, e, a volte, di Budda.
Un gioco per ribadire che Dante Maffia ha l'anima orientale, dolce, decisa, libera, rispettosa, piena di sogni, ricca di favole che ha raccolto secoli addietro e non è riuscito mai a scrivere.
I profumi di Kyoto, lui spera, l'aiuteranno a ritrovate l'antica postura, l'energia per scavare più a fondo alla ricerca della vera coscienza delle cose che è nascosta nel volo dei gabbiani, nella luce delle gardenie., nel passo felpato delle nuvole, nel sorriso delle belle giapponesi.
Dante Maffia
ダンテ・マッフィアの俳句
取り憑かれた人、束縛のない狂人だけが、何千もの俳句を書くという賭けに勝つことができました。自分自身を繰り返さず、伝統をたどらず、それを自分の中で要約し、新しい外観、新しい存在を与えるために緑化することによって。そして、俳句を殻に閉じ込めるのではなく、叙情的なジャブが常に点灯して振動し、魔法のような情熱を持ち、アイデアを与えるカラフルなテクスチャで、五芒星の音符になるようにすることで、俳句により多くの呼吸スペースを与えること。言葉の虹であり、お祝いの天使の音楽です。これらすべては、プラトン、セネカ、モンテーニュ、ブッダのスピーチ、コーラン、聖書を徹底的に研究した後に行われました。
私がこれを言うのは、私が彼の誇張、やり過ぎ、熱狂的な情熱を持って、完全に参加して読んだ彼のどんちゃん騒ぎの目撃者だからです。私は彼のアーカイブの管理者であり、彼が最も親密な秘密を打ち明ける友人であり、彼が継続的に研究し、執筆するように駆り立てる希望を伝えている友人です。私はダンテ・マッフィアの最初の詩的経験を手にしており、彼が 14 歳のときに出版された小冊子「I canti dello Jonio」、つまり彼の海と、1964 年に出版された別の「E'più bella la notte」を持っています。彼が十八歳の時。 当時、マッフィアは俳句が何であるかをまったく知りませんでした。彼は、図書館のないイタリアで最も貧しい地域であるカラブリアの僻地に住んでいましたが、いくつかの例を挙げて、「Alba sul mare 」:「水/火を養う/岩の」. または、「雲」について言えば、「バラ色のタペストリー / フリンジ付き / 死にかけている太陽の」. さらにいくつかの例; 「錯覚」: 「ある / いくつかの白い帆が / 海の上にある」. または「太陽」:「深い闇/澄んだ空/地球を眩惑させる」. またはもう一度:「あなたの愛」:「海は輝く/月の光の中で:/夜は満ちている」.
1964 年、つまり約 60 年前の本のほぼ全体に、これらの真珠が散りばめられており、不確かな言葉ではなく、日本の伝統を示唆しています。 当然、ダンテ・マッフィアはそれに気づいていなかったが、彼の中で彼は表現の軽快さが流れているのを感じていました。 それらは、誰も知ることも説明することもできない詩的創造の謎です。つまり、詩人が俳句に出会ったとき、まるで自分が家にいるかのように、それらを流用し、その新鮮で直接的な質感を体験しましたが、それは彼の魂の蒸留でした。彼はまたそれらの経験を吸収し、ある時点で、私たちが見ることができるように、彼は彼の心と知性の深淵を開き、約16,000の俳句を書き、大きな目新しさをもたらしました。しかし、それは物語の章となり、わずか17音節では書き尽くせない瞬間の章となります。そして、ここに広がりますが、常に関連性があり、決して逸脱することはありません。神聖な聖痕を持っているように見えるインスピレーションの広がりは、とても生き生きとしていて、明るく、活気があり、魅力的です。
マッフィアの俳句は、すみくらまりこによって完全に翻訳され、人生の最も多様な問題に対処し、夢、未知の土地への旅、愛の不安、形而上学的な問題など、日常生活に群がる何千もの含意を無視してはいません。精神的、神学的、社会的、本を読み、著者が愛したもの、訪問した都市から受け取った提案、過去と現在の文化的問題、人間と自然、神、すべての人の現象との関係。取り上げられていない、または少なくとも触れられていないトピックはないと言えます。私たちは、マッフィアが彼の叙情的な雪崩、彼の無限の文化の知恵、そして彼の熱意、そして彼が頻繁に繰り返すように、彼が見たり聞いたりするもののほこり、ニュアンス、ヒント、速く走り、生命と謎、そして崩壊と漂流の分け前を提供する世界の痕跡さえ捉えます。社会の多くの人は、余分なものに傾倒し、実体にほとんど関心がありませんでした。
マッフィアの俳句を珍しいものにしているのはまさにこのミステリーの探求であることを強調したいと思います。現実の本質を衰退させ、見た目だけでなく、必死で絶え間ない旅のゲームに隠されているものを沈着させるために、言葉との争いがほとんどあります。 彼は言葉に挑戦し、俳句を作ることさえします。つまり、解決策を見つけられず、いずれにせよ研究をあきらめないプロセスと、古代の戦士のリズムのステップとの統合です。 実際、組曲はあたかも多くの旅であり、多くの没入であり、詩人が探求し、目に見えるものを超え、どこにあるのかを理解し続けることができる権利を手に入れることを受け入れる多くの誘惑であるかのようです。壁が上昇し、通常は到達できません。 詩人は、私たちに魂の復活を信じさせるという文化的、精神的な使命を負っていると言えます。 したがって、すべてのダンテ・マッフィアの俳句は急いで Universo che corre になりますが、その富の一部を放棄せざるを得ません。したがって、きらびやかなメタファー、イメージは、ノイズの多い変容と言えますが、形而上学的なシンボルになり、その逆も同様であり、倫理と美学の尺度に置かれます。
マッフィアのシンプルさは列聖を明らかにし、読者との直接的な会話を可能にします。読者は、詩人の雰囲気や直感を体験するために、口論したり、頭を掻いたりする必要はありません。すべてがあなたの指先にあり、倍音や気密性がなく、すべてが理解できます。 俳句の歴史を知らず、過去をどうでもいい読者である私が、そのせいか、次第に増殖して多くの世界となっていく世界の熱烈で多彩な炎を楽しむことができたのでしょうが、知識の多くの可能性。マッフィアの俳句に入ることは、ルーツが宇宙の球体を動かしている現実の一部に没頭するようなものです. 衰退や損失ではなく、その作成に見られる現実。 マッフィアが特に好きな言葉があり、それは「酵母」です。さて、これらの何千もの俳句のそれぞれで、彼は非常に多くのパン種を広げ、各単語に生きた肉になる可能性を与えました。
言葉は一枚岩の死んだ物体ではなく、継続的な可能性であり、無限に開かれた道です。私の解釈が間違いであるかどうかをテストしました。私は一日のさまざまな時間帯に俳句を読み、また読み直しましたが、ある俳句は前回読んだ以上のものを私に与えてくれたことに気づきました。行動や会話、身振り、夢が叶うように見えることさえありました。 私は、ダンテ・アリギエーリを読んだだけで聞いたように、同じことをやみくもに繰り返さず、適応する方法を知っている生きた細胞なのか、それとも俳句は生きている細胞なのかと思いました。
もちろん、私の熱意は、普通の読者が見逃してしまうかもしれない多くのことを私に見せてくれます。その途中で。 決して専門性にとらわれない専門知識ですが、表現が有益な調和を欠いた単なる文学作品にならないように注意深く見守っています。 これらの俳句には、神への信仰、詩への信仰、愛への信仰から生じる情熱の結晶があります。したがって、それらは決して文学的な演習ではなく、バプテスマを受けた実生活の瞬間であり、偏見やパッケージ化された祈りなしで聖さを熱望することができます。 それどころか、時にはそれ自体が祈り、太陽の光、月の一部、仏陀の微笑み、蝶々の舞です。 京都の庭の香水 京都はマッフィアの生産の主(マスター)であり、天体座標を持ち、それ自体が香水になる愛を示しているからです。
画像に頼ったのは、このような強烈で広大で完璧な作品を定義する言葉が見つからない場合があるからです。しかし、実際にはローマと京都の間の道である一万六千の俳句、つまり四万八千の詩があることをご存知でしょうか。 マッフィアが簡単にやったとしても、見逃すことのできない仕事、多大な努力。 ただし、重要なのは量だけではなく、何よりも質です。 それぞれの俳句は魔法で彫られています。 詩人はイメージや言葉が飛んでいくのを捉えているような印象を受けます。詩を動かし、それらを透明にする動き、リズムがあり、真実への情熱の酒である酩酊する酒に照らされています。マッフィアは決してごまかすことはなく、感情の領域が内側に移動するのを待ち、それから初めて、落ち着きのなさ、時間の競争をスパイすることを強いる不安を書き、凝固させます。ワシのように。すべてのダンテ・マッフィアの詩は、人生を通して、読書を通して、ますます貪欲で威圧的な時間への挑戦を通して行われた長い旅の極端な統合である提案に満ちていますが、これらの俳句の旅には、突然の閃光があり、ありふれたものを弱体化させ、多くの形態の構造。 それらは、視線を使用するだけでなく、数学を気にせずに一連の生成を注文する旅ですが、洪水の川の気分、嵐の夜の月の気分に従います。
実際、マッフィアが言うように、翼の羽である火花を盗む時が来ました。 非常に難しい手術だが、成功すれば言葉は永遠の味を帯び、魂の奥までも照らす。 そして彼らは掘って、時の深淵から大いなる愛の欠片、風のプロジェクト、太陽の貪欲さ、しばしば人間の敵となる雪を取り戻します。確かに多くの俳句がイタリア語と日本語の両方で読まれるため、例を挙げません。そのため、皆さんはもうひとつの優れた品質である音楽に気付くでしょう。それぞれの詩をすすり、重さを量り、次の詩に加わるためにジャラジャラ鳴らすことで、動きの美しさであるシンフォニーが生まれます。交響曲は決しておおよそのものではないことは明らかであり、誤った音符がすぐに表面化し、魔法の瞬間が無駄になります。ですから、古代ギリシャ人を引用すると、すべてが測定されます。つまり、特に、聴覚の群衆が増幅され、耳を傾けるように求められた場合でも、すべてが測定されます。
つまり、表現力のバランスです。 もう1つだけ注意してください。 マッフィアは、韻律に関してもテーマに関しても、伝統的な俳句に奴隷的に結びついたままではありませんでした。 増幅して現代に持ち帰ったとしても、それは模倣だっただろう。 彼は、17 音節に革命を起こし、更新し、新しい外観と新しい価値を与えたいと考えていました。 社会に没頭することさえ多くあり、日常生活で起こっていることに憤慨する瞬間があります。これは、私たちが詩の前にいることを示唆しています。共存の価値観と革新を提案したり、政治家の経営を批判したりします。 危険な詩的行為、有名なパン種なしで行うと年代記になってしまうので、それは詩の敵です。
お奨めの読み方:ページを一歩一歩たどってこの俳句の海に飛び込むのではなく、ランダムに読んで、そこを歩き、そこに住んでください。 このようにしてのみ、その美しさと深みを楽しむことができ、刺激に駆り立てられて、私たちを他とは違う、より良いものにすることができます。詩が役に立つとすれば、それはまず第一に、魂の繊維を新たにすることによって、つまり、木の声、風、スズメ、セミ、花の声を知覚することに私たちを敏感にさせます。マッフィアはいつも逸話を繰り返すのが好きです。彼は、フィレンツェの偉大な詩人であるマリオ・ルツィと友達になったとき、ある日彼に尋ねたと言います。そして、熾天使のようなルジですが、長い間瞑想した後、次のように述べています。あなたの周りの現実が大きく変わった場合、あなたがそれらを再び開いた瞬間、その本は重要です. では、ダンテ・マッフィアの俳句で試してみてください。 現実は、あなたが目を開けたとき、違ったものになるでしょう、それは真実でむき出しになります。 彼の詩はこれらの奇跡を起こします。ライナー・マリア・リルケが言ったように、彼は本当に「見えない蜂」です。
そして、よく知られているように、ミツバチは私たちの生存に必要であり、彼らの蜂蜜の甘さを与えてくれます。男の子の頃から俳句のように詩を書いていたことや、日本人の先祖がいないかと、俳句が殺到したことを考えると、自問自答するのは自然なことです。宮本武蔵の、時にはブッダの。ダンテ・マッフィアがオリエンタルな魂を持ち、甘く、決断力があり、自由で、敬意を払い、夢に満ち、何世紀も前に収集し、決して書くことができなかったおとぎ話に富んでいることを繰り返すいわばゲームです。京都の香りが、カモメの飛行、クチナシの光、柔らかな足取りに隠されているものの真の認識を求めて、より深く掘り下げるエネルギーを発見するのに役立つことを願っています。美しい日本人の笑顔に、雲のように。
ダンテ・マッフィア


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